Appuntamento con l’intervista: “Registri Akashici: preghiere di apertura e di chiusura ” di Melania Arcese

Buongiorno Melania, prima di parlare del tuo saggio, ci piacerebbe conoscerti meglio. Ti andrebbe di raccontarci qualcosa di te?

Buongiorno! Sono una fotografa e vivo a Vienna, città che ho amato sin dal primo istante in cui tanti anni fa la visitai, e che per me é come New York per Woody Allen.

Ho vissuto anche in Francia e in Irlanda dove ho studiato e lavorato.

Sono nata a Roma il 20 Settembre, data che viene storicamente riconosciuta con la “Presa di Roma”, vicenda per cui,  attraverso una rivoluzione, si pose fine al controllo di Roma da parte dello Stato Pontificio e la città divenne  laica e capitale d’Italia. Quando venni a conoscenza di questa coincidenza sentii immediatamente riaffiorare dentro di me una sensazione che da sempre avevo avuto, ossia che la mia vita sarebbe stata una rivoluzione.

Sono laureata in Psicologia e ho praticato molte discipline spirituali, tra le quali lo sciamanesimo, la meditazione, e ho fatto un percorso di crescita personale attraverso sedute di ipnosi naturalistica.

Cosa sono i Registri Akashici?

Sono il Registro, al plurale Registri, dell’Akasha, che é il “campo” di informazioni riguardanti la nostra Anima e l’esistenza in generale. Quindi sono il “luogo” dove viene registrato tutto quello che l’Anima ha sperimentato nel corso delle sue incarnazioni. A me piace semplicemente definirli: memoria dell’Anima. Non é comunque necessario credere nella reincarnazione. Una teoria, infatti, sostiene che, prima di scendere sul piano terrestre, l’Anima decida quali esperienze dovrà fare per evolversi. Questa decisione puó ovviamente essere presa anche nel caso in cui l’Anima si incarnasse per la prima volta. Con il termine evoluzione, intendiamo il processo attraverso il quale ogni singola persona ricorda chi é: ossia Amore. Consultare la memoria della propria Anima, o i propri Registri Akashici, significa quindi conoscere noi stessi. Per fare questo chiediamo il supporto delle nostre Guide spirituali. Non é importante sapere chi siano, ma solo sapere che esistono e che ci sostengono in questo viaggio verso noi stessi. Accanto alle Guide spirituali ci sono i Maestri, quelli ascesi. Anche in questo caso non importa sapere chi sono, dargli un volto o un nome, perchè dobbiamo allenarci a sentire. Allora mi potresti chiedere: e come posso sentire? Beh, ti sarà capitato di doverti guardare in profondità, ad esempio, davanti a scelte importanti da compiere nella tua vita. Per prendere la giusta decisione hai dovuto metterti in contatto con la parte più profonda di te, per conoscere la tua verità hai dovuto iniziare a sentirti. Ecco cosa intendo per “sentire”. So che vorresti che spiegassi in maniera razionale cosa sono i Registri Akashici, ma non posso, visto che stiamo parlando di un “sentire”.

Di cosa parla “Registri Akashici: preghiere di apertura e di chiusura”?

Questo saggio breve contiene al suo interno le preghiere, appunto, canalizzate da me attraverso la guida dei Maestri ascesi, per aprire e chiudere i propri Registri Akashici e quelli altrui. 

Cosa ti ha spinto a scrivere questo saggio?

Ho voluto rendere l’accesso a queste preghiere gratuito per tutti, e ora spiego per quale motivo. In Italia, ma non all’estero, puoi leggere le preghiere di apertura dei Registri Akashici se, e solo se, frequenti un seminario di due giorni, al costo di centinaia di euro, anche trecento, in cui queste ti vengono fornite. Chi tiene il corso ammonisce i partecipanti di non far leggere le preghiere a nessuno che non abbia frequentato tale workshop. La prima volta che ho sentito parlare di Registri Akashici mi sono sentita immediatamente attratta da Questi, ma essendo stato il costo di partecipazione per me troppo elevato, non ho potuto dare la mia adesione. Ricordo che provai molta rabbia: avevo un desiderio enorme di accedere alla memoria della mia Anima ma non quelle centinaia di euro che mi venivano richieste per farlo. Quando poi finalmente raggiunsi la somma necessaria e partecipai anche io al corso, mi resi subito conto che non avevo avuto alcun bisogno di questo per poter aprire i miei Registri Akashici. Durante il seminario si parlava di Maestri ascesi, di Esseri di Luce con i quali potevi metterti in contatto attraverso le preghiere che venivano fornite in tale occasione. Si diceva anche che tutti noi abbiamo bisogno di un’Attivazione prima di leggere quelle preghiere. Detto in poche parole: senza Attivazione non puoi leggere le preghiere, e senza leggere le preghiere non puoi contattare i Maestri ascesi. Tutto questo è una becera falsità. Come accennavo, durante il corso mi sono resa conto che i Maestri di cui si parlava erano gli stessi Maestri che io da sempre ho sentito dentro di me. Sin da bambina ho avuto quel tipo di connessione che si dice venga fornito solo ed esclusivamente attraverso l’Attivazione che ti danno durante il corso. In sostanza, quindi, non avevo nemmeno bisogno di preghiere. Voglio precisare, che non sono io ad essere speciale per aver avuto sempre quel tipo di connessione che si dice venga dato solo con l’Attivazione. Tutti noi abbiamo la connessione con la nostra Anima, sono solo stata abbastanza libera da schemi mentali da essermene accorta. Viene fatta passare alle persone l’idea sbagliata: che senza Attivazione e senza preghiere, non possono accedere ai Registri Akashici. In questo modo, sottilmente gli viene detto: “Se non frequenti il mio seminario non potrai mai avere accesso alla memoria della tua Anima”. Questo genera delle convinzioni mentali che rendono le persone schiave di una regola inutile ed imposta da altri. Oltretutto, questo atteggiamento mi richiama alla mente l’idea della vendita delle indulgenze che veniva effettuata da Papa Leone X. Allora tu mi chiedi: cosa mi ha spinto a scrivere questo saggio? É stato il senso di giustizia. Voglio che le persone sappiano che possono avere accesso alla memoria della propria Anima senza essere costrette, per questo, a pagare profumatamente chi della Spiritualità ci ha fatto un business. Alcuni sentiranno il bisogno di leggere le preghiere, e quindi ho deciso di canalizzarle, ossia farmi canale spirituale tra i Maestri e le persone, scrivendole sotto la Loro dettatura. Sono sicuramente d’accordo sul fatto che il proprio lavoro debba essere pagato, però un lavoratore onesto dice: “Puoi avere accesso da solo alla memoria della tua Anima, ma se non riesci sono qui ad aiutarti”. In questo modo si rendono le persone indipendenti, pur aiutandole. Invece dire: “Guarda, da solo non ci riesci, devi per forza venire da me se vuoi farlo”, significa farle sentire incapaci, oscurare il loro potenziale. Quando una persona non sa vedere la tua luce significa che vive nell’inconsapevolezza, e tenderà a dominarti. Chi vuole esercitare un controllo lo fa perché ha paura dell’Amore.  Ma l’Amore ti libera. Se veramente si vuole aiutare qualcuno bisogna mostrargli che le risorse di cui ha bisogno non deve cercarle fuori da sé ma all’ interno, e non dire, invece: “ecco, il tuo potenziale infinito é nelle mie mani, se lo vuoi devi pagarmi, altrimenti non lo avrai mai.” So che le mie parole arrivano a toccare angoli nascosti in chi le legge. Quel luogo sperduto che spesso ti dimentichi di avere, e che esulta, é la tua Anima. Non dimenticarti di Lei. In questo saggio ho scritto, quindi, le preghiere di apertura dei propri Registri e di quelli altrui così, anche chi non ha trecento euro da spendere, puó favorire il contatto con i propri Maestri e Guide spirituali, motivo per cui l’ho resa una risorsa gratuita.

Cosa rappresenta per te “Registri Akaschici: preghiere di apertura e di chiusura”?

Il mio atto di condivisione verso persone che, anche se non le conosco personalmente, ho nel cuore.

Qual è il messaggio che vuoi far arrivare con il tuo saggio?

Siate liberi.

Nel mio blog ho inaugurato una rubrica che si chiama una canzone per un libro, qual è la canzone che tu attribuiresti al tuo saggio?

La canzone “Raptus” di Nayt.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Saranno una sorpresa per chi deciderà di seguirmi, ma non riguarderanno necessariamente l’ambito spirituale; sono una persona curiosa e poliedrica.

Cosa vorresti far sapere ai lettori, del tuo saggio, che non ti ho ancora chiesto?

Che prima di canalizzare le preghiere di apertura e chiusura dei Registri Akaschici ho chiesto il permesso di farlo alle mie Guide Spirituali e ai Maestri ascesi, e Loro me lo hanno dato.

Cosa vorresti che restasse del tuo saggio a chi lo legge?

La fiducia in sé stessi.

Dove troviamo il tuo saggio?

Su Amazon e su Kobo.

So che hai fatto un video “esplicativo” sul tuo saggio, potresti segnalarcelo con un link?

Certo, si intitola “La Verità sui Registri Akashici” e questo é il link per guardarlo: https://www.youtube.com/watch?v=Tuzp50j2AJw

Il video é stato pubblicato su YouTube  ad Aprile, che riscontro ha ricevuto?

Il 90% delle persone mi ha scritto dei messaggi veramente  molto belli di apprezzamento e di ringraziamento, il 10% restante invece, constituito da persone che, come dicevo hanno fatto della spiritualità il loro business ed i loro adepti, invece, mi ha criticata pesantemente in privato.  Si puó facilmente intuire per quale motivo.  Che io sia l’Angelo Caduto, o il deus ex machina della spiritualità, lo lascio decidere ai lettori. Per quanto, ripeto, il lavoro debba essere ripagato in qualche  modo,  una cifra di centinaia e centinaia di euro mi sembra davvero eccessiva,  considerando anche il periodo storico di crisi economica che stiamo vivendo, e se uno di loro dovesse mai dirmi che quel prezzo gli é stato suggerito dai Maestri, risponderei: “Sì, ma quelli del marketing!”

Concludiamo con una riflessione su “Registri Akaschici: preghiere di apertura e di chiusura” lasciando ai lettori la frase, per te, più significativa.

Frase tratta dal saggio: “Sappi che la libertà é un dono perenne, esiste sia quando segui la tua natura sia quando la rinneghi, come il sole che non smette di splendere quando chiudi le serrande.”

Grazie per questa intervista a “Il Rifugio dei pensieri” e buona fortuna per il tuo futuro.

 

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